I BAMBINI SONO STELLE – SPICCARE DA SOLI IL VOLO

“I bambini sono stelle: la bellezza dell’educazione”

SPICCARE DA SOLI IL VOLO – Il mio dito, senza riflettere, punta il segno perso sul brano che si sta leggendo in classe. Francesco, senza occhiata né parola, con la sua mano scaccia d’un lampo il mio dito dalla pagina: un gesto, ed è tutto un dire. […]

———————————————————–
Per educare i bambini bisogna educare sé stessi, scriveva Lev Tolstoj. 
Nel mio lavoro, i bambini mi stanno educando, sono miei maestri, perché hanno molto da insegnare a tutti noi adulti. Bisogna “solo” avere il desiderio di osservarli ed ascoltarli, lasciarsi attraversare dalle loro emozioni, opinioni e lucide fantasticherie, per autoeducarsi a una vita più autentica – a una vita che sia più vita – in una società che invece spesso ci educa all’apparenza.  

Per un educatore, è importante scrivere per elaborare i propri pensieri e le proprie  emozioni. Ne ho sentito in particolare il bisogno da quando sono un maestro elementare di sostegno. Da qui, per non dimenticare tra l’altro il mio trascorso da giornalista, è iniziata anche una collaborazione con il portale di informazione Comune-info.

Qui sul mio sito raccoglierò le riflessioni che Comune-info pubblicherà sotto il titolo “I bambini sono stelle: la bellezza dell’educazione”. Perché i bambini ci indicano la rotta, perché grazie a loro sto imparando ad amare tutta la bellezza intorno a me, dai puntini neri di una coccinella ai mari della Luna che ci irradia nella notte.

LEGGI SU COMUNE-INFO L’ARTICOLO “SPICCARE DA SOLI IL VOLO

Pubblicato in Comune.info, Educazione, I bambini sono stelle, MieiLavori, Prosa e "spoesia" / Prose and poetry, Scuola | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

JACOPO DENTICI, PARTIGIANO. ANDY ROCCHELLI, FOTOREPORTER: A LORO HO DEDICATO LA TESI DI LAUREA

In questi giorni di Memoria, oltre a Jacopo Dentici, diciottenne partigiano morto a Mauthausen, penso ad Andrea “Andy” Rocchelli, fotoreporter ucciso a 30 anni vicino a Sloviansk, nell’Ucraina orientale in guerra, il 24 maggio del 2014, insieme al giornalista e suo amico Andrej Mironov.

A Jacopo ed Andy ho dedicato la mia tesi di laurea in Scienze dell’Educazione all’università Milano-Bicocca, conseguita lo scorso dicembre con 110 e lode, perché i due ragazzi sono punti di riferimento per apprendere, per impegnarsi; perché educare significa anche ricordare, per agire.

“Dedico questo piccolo lavoro alla memoria di due grandi giovani
che tali sono rimasti
per avere combattuto cercando
libertà e verità.
Jacopo ed Andy attraversano la mia vita:
l’uno in ricordo, l’altro in amicizia.

E continuano a vivere”

Leggi la dedica completa della tesi: “Un progetto di Media Education per una pedagogia della partecipazione e della responsabilità“.

Pubblicato in Attualità, Educazione, MieiLavori, Scuola | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

MINIMO OMAGGIO A JAN PALACH

Il 16 gennaio 1969 lo studente Jan Palach si cosparse di benzina e si diede fuoco in piazza San Venceslao a Praga, per protestare contro l’occupazione sovietica e chiedere idealmente la libertà di tutti i popoli: morì tre giorni dopo, il 19 gennaio. Aveva 21 anni.

Mi scintillano gli occhi di commozione
ascoltando la notizia della tua memoria:
per liberare popoli da un’Armata prigione
incendiasti il tuo corpo, il Novecento e la Storia
Continua a leggere

Pubblicato in Educazione, Prosa e "spoesia" / Prose and poetry | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

FIANCULLESCA EPIFANIA NOTTURNA

                                                   FANCIULLESCA EPIFANIA NOTTURNA

Quand’ero fiore di futuro 
la sera della Befana
se non mi salvava un ponteera il mio cuore un po’ disperato
sospirante malinconico afflato:
arrivederci libertà,
si torna in classe
chissà quando Pasqua arriverà.
Continua a leggere

Pubblicato in Educazione, MieiLavori, Prosa e "spoesia" / Prose and poetry, Scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Quando il volontariato accende un’alba sul futuro

La solidarietà ci rende persone più libere, perché consegna l’ostinazione a non demordere dinanzi alle brutture del mondo.

L’associazione Lunaria, mia organizzazione di invio per un campo di volontariato in India nelle scuole, al quale ho partecipato in estate, ha pubblicato una mia riflessione sull’esperienza. Eccola.

A oltre un mese dal ritorno dal campo di volontariato, tutti i giorni, più volte al giorno, ho ancora l’India in testa. O meglio sarebbe dire che la mia testa è felicemente “occupata” dalle persone che ho incontrato là, intorno ai villaggi di Bandh e Patta nelle prime alture himalayane dello Stato nordico dell’Himachal Pradesh; è occupata dalle immagini di meraviglia cristallizzate come fotografie nella mente, e dai bambini con i quali ho lavorato nelle scuole, dai profondi disagi riscontrati e percepiti, dalle opportunità colte o dormienti, dagli insegnamenti tratti da un’esperienza che mi accompagnerà per il resto del mio cammino.
Per questo ho ribattezzato dentro di me “Educate a child” (il nome del campo al quale ho partecipato tra luglio e agosto grazie a Lunaria e all’associazione indiana Ruchi) in “Educate a child to educate yourself”: educa un bambino per educare te stesso.
CONTINUA A LEGGERE

Pubblicato in Educazione, MieiLavori, Prosa e "spoesia" / Prose and poetry, Scuola | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Primo giorno di scuola. Bambini, sorridete sempre: e tutto sarà più facile e bello

Domani, 10 settembre 2018, dalle mie parti inizia la scuola primaria.

Il disegno di un bambino con cui ho lavorato (in India)

Credo che il primo giorno di scuola non sia importante solo per i bambini, e non solo per le loro famiglie, ma anche per tutte le persone che ai bambini – e al loro essere luce e testimonianza di futuro – vogliono bene nel profondo.

 

La scuola è un luogo in cui si sperimenta «la complessa arte della convivenza», ha scritto pochi giorni fa il maestro elementare Franco Lorenzoni. Il vivere nella società contemporanea è allora una sfida affascinante ma difficile che va affrontata proprio a partire dalla scuola, per costruire la coscienza del domani, un domani che oggi splende negli occhi dei bambini e che noi adulti dobbiamo imparare a guardare, prevedere e costruire.

Anche per i bambini la sfida è complessa, soprattutto perché spesso noi adulti siamo impreparati, egoisti o miopi.
Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Educazione, MieiLavori, Prosa e "spoesia" / Prose and poetry, Scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Non perdiamo la tenacia. Appunti per una società dell’ottimismo lucido

Pubblico di seguito una mia riflessione nata in risposta a un articolo di un mio concittadino su un tema che riguarda tutti noi: il passato (precisamente il ’68), il presente e la prospettiva di futuro. La riflessione è stata pubblicata da il settimanale Il Giornale di Voghera lo scorso 28 giugno.

Ettore, Andromaca e Astianatte. Museo archeologico Palazzo Jatta, Ruvo di Puglia. Da bit.ly/2L8pYO6

Ettore si tolse l’elmo e lo posò per terra luminoso. Poi baciò il figlio amato, lo fece saltare sulle braccia e disse pregando Zeus e gli altri numi: «Zeus, e voi del cielo, fate che mio figlio cresca e diventi come me uno dei primi troiani, pieno di forza e che regni sovrano su Ilio, così che qualcuno possa dire di lui che torna dalla guerra: “È molto più forte del padre”. E che porti le spoglie insanguinate di un nemico e ne abbia gioia in cuore la madre». Dopo queste parole mise il figlio in braccio alla cara sposa [Andromaca]. Ed essa lo strinse al petto odoroso sorridendo fra le lacrime. Ettore si commosse […] – Iliade, canto VI.

Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Educazione | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Lettera a un ragazzo bocciato

Quando un ragazzo di tredici anni è bocciato, sono bocciati la società intera, il mondo adulto, la società del precariato che promuove la competizione in ogni ambito della vita quotidiana. Ad essere bocciata è la società che non ascolta, dentro e fuori la scuola. Troppo facile e fuorviante, prendersela solo con la scuola, che opera all’interno di un’organizzazione statale e sociale che taglia sempre più i servizi e lascia indietro i più fragili, che sono spesso i più sensibili e avrebbero un cuore grande da donare a tutti. Per leggere la mia lettera a un ragazzo bocciato in terza media, prosegui su Comune-info 

Pubblicato in Attualità, Comune.info, Educazione, Scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Il problema non è l’immigrazione, ma la rassegnazione

Pubblico una riflessione che ho scritto con l’Associazione Insieme e che abbiamo inviato ai giornali del nostro territorio. Mai rimanere indifferenti.

Ulisse si fece legare all’albero della nave, per non lasciarsi sopraffare dal canto delle sirene. Quel canto, nella sua parvenza di meraviglia, nascondeva un mostro: la perdita della ragione e dell’autocontrollo. Oggi di “canti” ne sentiamo parecchi, ma non ci sono né meraviglie né sirene: rimangono solo i mostri. Perché un mostro sarebbe il futuro deciso da chi, oggi, cerca di incantare i cittadini, puntando il dito contro le persone di origine straniera, siano essi immigrati residenti da anni nel nostro Paese o profughi sbarcati in Italia da pochi mesi.

In quel loro futuro, si dovrebbe vivere come cent’anni fa durante la Prima guerra mondiale: con i cannoni puntati ai confini. Vogliamo davvero tornare indietro di 100 anni, per impedire ad altri esseri umani di cercare un futuro migliore, così come hanno fatto milioni di italiani emigrando in tutto il mondo (e come fanno ancora oggi tanti giovani)?
Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Educazione | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Non siamo soli, sarà Ius soli. Chi vuole bene ai bambini si dia una mossa. L’appello di educatori e insegnanti

Mobilitazione prevista per il 3 ottobre: raccolta firme e sciopero della fame per far approvare la legge. Su Fb nasce il gruppo “Insegnanti per la cittadinanza” 

Questa mattina grazie ai bambini è stato un inizio settimana meraviglioso. Da oltre due mesi non vedevo i “miei” bimbi che partecipano al servizio di pre e post scuola di cui mi occupo in una scuola dell’infanzia; avrei voluto correre loro incontro e stritolarli d’affetto in un abbraccio, ma il mio stupido pudore adulto mi ha trattenuto.

Ebbene, di cinque bimbi che c’erano questa mattina, tre hanno entrambi i genitori stranieri. Un altro ha il papà italiano, mentre la mamma non lo è. Solo un bambino, dei cinque, ha entrambi i genitori italiani. Ma tutti i bambini mi hanno sorriso, salutato e poi parlato allo stesso modo: in italiano.

Signori, questa è l’Italia di oggi, e se non vi va bene datevi pace: la vita cambia, il mondo gira e nessuno può fermarlo. Chi ha paura del “sangue straniero” non conosce il proprio, di sangue. Continua a leggere

Pubblicato in Attualità, Educazione, Scuola | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento