
Dobbiamo ascoltare i bambini e i ragazzi, fare didattica attiva per dare loro voce pubblica al di fuori della scuola: solo così potremo costruire un mondo nuovo.
Cercare di diffondere questo messaggio – tra gli altri – è uno dei motivi per cui ho accettato di raccontare la mia storia da maestro di scuola primaria alla trasmissione Il tuffo di Radio3, nella puntata La parola gentile.
Tra i temi toccati: il precariato, la cultura patriarcale a causa (anche) della quale vi sono pochissimi maestri uomini, la scarsa considerazione sociale per la professione insegnante e in generale per le professioni socio-educative, la mancanza di orientamento adeguato per i giovani, la presenza di insegnanti senza motivazione e preparazione da un lato e invece, dall’altro, la passione per il lavoro e la meraviglia per il mondo dell’infanzia che muovono il pensiero e l’azione di altri insegnanti.
