Il fatto che la scuola sia ormai un ospedale di cura – reso inefficace – delle malattie interiori e concretissime della nostra società, porta molti a dire che gli insegnanti dovrebbero fare questo, e quello, e quell’altro. Come a guardare solo le ruote del carrello e non tutto l’aeroplano.
Da maestro di primaria mi viene un dubbio: gli esperti – dai pedagogisti agli psicologi agli editorialisti – che dicono ciò che gli insegnanti dovrebbero fare, a scuola ci lavorano? Parrebbe di no, perché altrimenti i loro consigli verrebbero posti in altri termini.
Non intendo certo difendere la mia categoria, che nella sua maggioranza si dimostra essere pari pari a quella della cittadinanza italiana: l’ambizione è il quieto vivere, e ciò comporta non lottare per la messa in pratica dei diritti e la conquista di nuovi.
Tuttavia, a me sembra che la bulimia suggeritrice sugli insegnanti che dovrebbero fare questo e quello, alla fine instilli nei cittadini un pensiero: se la scuola non funziona, è colpa dei docenti.