Questa scuola è disumana

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Fino a dieci ore al giorno davanti allo schermo del computer per seguire la scuola a distanza. «Anche di sera, se dopo le lezioni online gli insegnanti ci caricano di compiti. È disumano passare così tante ore al computer. La didattica a distanza non sta funzionando». A parlare è Bianca, liceale di diciassette anni. Per raccontare come lei e amici vivono questo periodo di scuola, si è scelta un nome fittizio che da solo offre uno sguardo sulla sua generazione: «Bianca è la mia YouTuber preferita».
Il resoconto della ragazza si dipana tra vari registri e argomenti: la drammaticità dei giorni a casa, la fatica davanti allo schermo, le relazioni con gli insegnanti, fino alle situazioni tragicomiche, con professori che spiegano accarezzando il cane e studenti che si arrabattano nelle strategie per ottenere un voto in più.

Quel che più di significativo si può forse cogliere dal racconto di Bianca, tuttavia, oltre ai consigli per gli insegnanti, è quanto sottolineato anche dagli esperti: il rapporto di collaborazione che si crea tra gli studenti, agevolato dalla tecnologia digitale (e dall’impossibilità di praticare la didattica tradizionale in classe). Un’occasione che gli insegnanti potrebbero cogliere da subito, per poi valorizzarla al rientro a scuola a settembre.

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