FILASTROCCA DELLO STARE A CASA

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Se si potesse insegnare nel profondo
pur stando lontani
andrei in giro per il mondo
a lanciare libri e fantasia da mille deltaplani

Se si potessero abbracciare i bambini
rimanendo nell’appartamento
avvinghierei il pianeta dei piccini
foss’anche solo per un magico momento

Se si potesse volare sull’infinito d’un aquilone
tenendo serrata la porta
coglierei l’unica gioiosa soluzione
facendo d’un bel filo grande scorta

Se ci si potesse al mattino svegliare
per il vociare in strada della gente
giù dal letto mi precipiterei a zompare
senza dire «Gli venisse un accidente!»

Se si potesse cacciare via ogni problema
con una sonora spedizione ardita
musicherei con l’ukulele un anatema
ma questa non sarebbe vita

Se si potesse imparare da questo male oscuro
per seppellire con un monumento la stupidità
darei ai bambini le chiavi del futuro
inginocchiandomi alla loro volontà.
                                                                                            
                                                                                      Daniele Ferro

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