I MURI CHE INIZIANO SUI BANCHI

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«Se si è festeggiato tanto l’abbattimento del muro di Berlino, perché oggi nel mondo ci sono nuovi muri in costruzione?». La domanda di Samuele risale all’anno scorso; sorta astuta in una scuola media dalla capacità adolescenziale di scovare l’ipocrisia adulta e di non rimanere indifferenti alla cronaca – Samuele si riferiva al muro statunitense al confine con il Messico – ancora me la ritrovo ogni tanto a gironzolare per la testa, insieme a un’altra questione: e se si dessero bei voti anche per le domande degli studenti, invece che per le sole risposte?
E quando noi adulti non abbiamo risposte che possano davvero spiegare l’insensatezza dell’umanità, non dovremmo attuare uno sciopero delle interrogazioni per tutelarci dall’incapacità di rispondere alle domande piene di vita dei ragazzi?
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