Ciao e grazie, partigiano Luchino “Maino” Dal Verme

Luchino Dal Verme, conte che rinnegò la propria appartenenza nobiliare entrando nella Resistenza e diventando il comandante Maino della divisione comunista Gramsci nell’Oltrepò pavese, ci ha lasciato il 29 marzo all’età di 103 anni, nel suo castello di Torre Degli Alberi dove è rimasto per tutta la vita a condurre un’azienda agricola, rifiutando gli inviti a candidarsi in politica.

Il “Cònt”, come veniva chiamato Dal Verme, non era comunista. Spiegò così, dopo la guerra, perché accettò di guidare la divisione Gramsci: “Non ho mai saputo quanti fossero comunisti e quanti no, ma so quanti morirono per tutti noi, per la libertà di ciascuno di noi”.

La biografia di Maino con materiali di approfondimento è disponibile sul sito dell’Anpi di Voghera.

Qui sotto un breve video tratto da un’intervista che avevo fatto a Dal Verme cinque anni fa, durante un ritrovo nel suo castello per festeggiare la Liberazione del 25 aprile (riprese di Stefano Conca Bonizzoni).

Ciao e grazie, comandante Maino. Non dimenticheremo la tua scelta di libertà.

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